Eziologia delle disfunzioni dei muscoli Masticatori

Eziologia delle disfunzioni dei muscoli Masticatori

Secondo la letteratura i motivi per cui i muscoli masticatori vanno facilmente incontro (più di tutti gli altri nel corpo umano) ad iperattività sono fondamentalmente due:

l’aumento della tensione emotiva a cui la gran parte delle persone è soggetta e che si scarica soprattutto sui muscoli masticatori;

-l’estrema facilità con cui possono venire introdotte nella dentatura del paziente interferenza occlusali.

Tutto questo dipende dall’espandersi dalla richiesta di cure odontoiatriche e dall’aumento del numero di persone sottoposte ad interventi restaurativi dentali protesici e/o ortodontici. Dall’associazione di stress fisico ed interferenze occlusali dipende il tipo e la gravità della patologia muscolare a cui può essere soggetto un paziente. Riconosciamo in tal senso pazienti con grosse interferenze occlusali e bassa tensione emotiva, viceversa pazienti sottoposti a grande stress senza particolari interferenze occlusali, e in fine i pazienti più esposti alle patologie muscolari che esibiscono sia lo stress che le interferenze occlusali.

Ovviamente l’iperattività dei muscoli masticatori può riconoscere altre cause come, posturali o fattori traumatici diretti o indiretti.

 

Stress psichico

Ormai è risaputo che lo stress psichico influenza largamente il livello dell’attività muscolare in un individuo.

Secondo Selye H. lo stress è descritto come “Una risposta non specifica del corpo a qualsiasi domanda fatta allo stesso”. (stress without distress. Philadephia: JB Lippincot;1947)

Contrariamente a quanto si può pensare lo stress non è un evento legato a fatti esclusivamente sfavorevoli.

Esso è una forza motivazionale che ci guida a compiere un opera o a raggiungere il successo.

Le circostanze e le esperienze che creano stress sono chiamate stressori e possono essere appunto piacevoli o spiacevoli ciò non è significativo in quanto dobbiamo rammentare che il corpo reagisce agli stressori creando delle richieste fatte a se stesso per provocare un ragiustamento o riadattamento interno, l’entità della richiesta sarà legata all’intensità degli stressori stessi. Quindi dobbiamo considerare lo stress come una quantità di energia che una volta introiettata deve essere rilasciata in qualche maniera…

Generalmente il rilascio può avvenire in due maniere uno esterno ed uno interno. Quello esterno si manifesta con comportamenti che etichettano l’individuo come soggetto nevrotico, con temperamento colerico per il modo di agire (insulti, gesti e movimenti inconsulti, o addirittura lancio di oggetti) . Sebbene questo tipo di comportamento sia più sano e meno pericoloso per l’individuo non viene considerato corretto per ovvi motivi. E quindi molte persone per questo motivo usano un’altra modalità di rilasciamento interno dello stress, con le conseguenze che conosciamo tutti; ulcera gastrica, ipertensione, colite ulcerosa, vari disturbi cardiaci o cutanei, sintomi di attività parafunzionionali.

Possiamo affermare che quest’ultimo meccanismo di liberazione dello stress è il più comune, parecchi studi confermano come tali soggetti esibiscano l’aumento dell’attività contrattile muscolare, soprattutto a carico del sistema masticatorio che per molti motivi ha un particolare significato emotivo per qualsiasi individuo.

Nell’esperienza di tutti i giorni è impossibile non notare nei pazienti sotto stress un aumento del tono muscolare della regione dorso cervicale.

 

Bruxismo

Ad oggi non è ancora del tutto conosciuto il meccanismo attraverso il quale lo stress emotivo aumento l’attività muscolare. Si è supposto che il bruxismo rappresenti una regressione allo stadio orale dello sviluppo, risalente ai primi mesi di vita, o ad un suo mantenimento nel tempo; durante tale stadio la bocca e la faccia sono usate per sfogare le frustrazioni, l’ansia, la paura o la rabbia.

Spesso le parafunzioni assumono il ruolo di abitudini come, mordere le unghie o i più svariati oggetti oppure stringere i denti o digrignarli come fossero dei tic.

Esse possono avere un effetto drammatico sulla salute del sistema masticatorio. Per la genesi del bruxismo si potrebbe invocare l’attivazione di circuiti nervosi instauratisi durante la fase orale dello sviluppo  riverberandosi sui muscoli masticatori. Tale attivazione solitamente inconscia si verificherebbe ad ogni superamento di una determinata soglia da parte della tensione emotiva del paziente. Poiché l’adulto non può più per ovvi motivi, compiere le gestualità infantili per esprimere le sue emozioni (piangere, urlare) l’organo bersaglio del territorio oro-facciale viene pian piano spostato verso i muscoli masticatori di chiusura.

 

 

Lascia un commento