Cefalea e Dolore Oro Cranio Facciale

Mi chiamo Massimiliano Costantino sono un Osteopata, negli ultimi tre anni ho coltivato un interesse particolare per il mondo delle Cefalee muscolo tensive ed in generale per i dolori Oro-Cranio–Facciali e le cervicalgie.

Il mio lavoro fondamentalmente lo svolgo in equipe, mi avvalgo della collaborazione di medici specialisti in odontoiatria, gnatologia ed ho il privilegio di collaborare con il Dott. Pasquale Enea Primario del reparto di Terapia del Dolore dell’ A.R.N.A.S. Osp.Civico di Palermo, grazie al quale ho avuto la possibilità di osservare da vicino gli effetti e le implicazioni devastanti nella vita delle persone affette da cefalee e/o disturbi Cranio-Mandibolari.


L’interessamento dei muscoli masticatori è forse il segno più frequente presente nei pazienti con cefalee e dolori oro-cranio-facciali (OCF).


Secondo il Prof. J.P.Okeson la maggioranza dei pazienti con disordini temporo mandibolari mostra una tensione dei muscoli masticatori durante la palpazione ed approssimativamente il 40% di essi riferisce dolore durante la masticazione.


Secondo Prof.J.G.Travell e D.G. Simons uno studio su una popolazione asintomatica avrebbe dimostrato che il 54% delle donne e il 45% degli uomini sono affetti da punti trigger latenti.
(Molina M. e coll. Il dolore oro-cranio-facciale. Milano; edizioni llic’ 2005.)
Si stima che i disturbi Cranio-Mandibolari sono la seconda causa di malessere nel mondo dopo il dolore al rachide, si pensi inoltre che negli USA i costi diretti e indiretti per Cefalee e dolori O.C.F. si aggira intorno ai 130 bilioni di euro/anno, in Europa 173 bilioni di euro/anno in Lombardia circa 6,7 bilioni di euro/anno In Sicilia 1,6 bilioni di euro/anno.


Questi pazienti non di rado consultano vari specialisti, nell’ambito di un lungo e spesso frustrante iter diagnostico-terapeutico, in cui non è stata identificata una chiara causa della sintomatologia dolorosa. In tale iter, le migliori intenzioni terapeutiche conducono spesso a terapie il cui esito si traduce più in aumento di danni iatrogeni che sollievo dal dolore.

In questo contesto è importante per l’operatore distinguere nel quadro clinico di un paziente con dolori OCF quanto peso hanno nel complesso sintomatico i disturbi muscolari Cranio-Mandibolari.

Secondo L’American College of Rheumatology una diagnosi corretta è di primaria importanza perché i dolori muscolari nella maggior parte dei casi se individuati precocemente guariscono con terapie semplici e non invasive. Se il medico non riconosce subito la causa muscolare del dolore i rischi conseguenti sono principalmente due:
– il paziente viene sottoposto a cure inappropriate o invasive (terapie farmacologiche incongrue, riabilitazioni occlusali costose ed inutili ecc.)
– il dolore diventa cronico, per cui al danno somatico iniziale subentrano disturbi della sfera psico-emotiva e psico-sociale che rendono più difficile la guarigione.
J.D. Rough e W.K. Solberg hanno infatti rilevato come nei pazienti con disturbi cranio-mandibolari cronici sono riscontrabili livelli più alti di ansia e depressione che nella popolazione normale.


Nella pratica di tutti i giorni ho riscontrato per alcune cefalee un elevatissima incidenza dei muscoli periorali, in particolare con il trattamento decontratturante dei muscoli Masticatori ho ottenuto risultati sorprendenti con riduzione sostanziale dei sintomi e qualche volta la risoluzione del caso.

Naturalmente tengo a sottolineare che i risultati ottenuti sono frutto delle collaborazioni sopra citate, visto la complessità di questa patologia.
Non sottovalutate questo aspetto, molte cefalee diagnosticate come Atipiche o Essenziali in realtà molto spesso si rivelano muscolo tensive da contrattura dei muscoli masticatori, fenomeno ritengo sottovalutato sotto questo profilo.


PER GLI OPERATORI DEL SETTORE:
Definizione di Contrattura
Sulla natura esatta delle contratture muscolari nelle varie forme ; si può ipotizzare che alla loro origine vi sia un uso eccessivo di un muscolo normalmente irrorato dal sangue o un uso normale di un muscolo poco irrorato.


In entrambi i casi, se la disfunzione si protrae per lungo tempo, soprattutto in zone muscolari particolarmente predisposte (vedi apparato masticatorio), si instaurano delle anomalie metaboliche dovute ad una richiesta energetica maggiore rispetto all’apporto sanguigno effettivo per cui si arriva ad una carenza di ATP; a ciò consegue una alterazione nel meccanismo di gestione e rilascio degli ioni calcio all’interno della cellula muscolare con la conseguenza di un eccessivo embricamento dei filamenti di Actina e Miosina.
A questo punto il meccanismo diviene indipendente dall’arrivo o meno del potenziale d’azione (ecco perchè spesso i farmaci non danno risultati soddisfacenti ) da parte del sistema nervoso centrale; In questo caso i muscoli con il passare del tempo cominciano a diventare induriti e dolenti dovuto principalmente all’ischemia durante le contrazioni troppo intense o prolungate; in misura minore concorrono microtraumi a carico del connettivo muscolo-tendineo.


Dal punto di vista istologico le lesioni consistono soprattutto in lacerazioni delle fibre e rotture delle linee Z. Dal punto di vista biochimico si ha una liberazione di sostanze vasoattive e nocicettive come l’istamina, la serotonina, le prostaglandine, la bradichinina, i leucotrieni ed altre.

Più l’evento scatenante è particolarmente intenso e più precoce è l’insorgenza del dolore perché dovuto anche all’imponente produzione di ioni lattato. Tutto questo si riassume in una parola:
Dolore Oro-Cranio-facciale e/o Cefalea soprattutto nel caso disfunzioni Crani-Mandibolari legati ai muscoli masticatori.


A tal proposito, una diagnosi corretta è di primaria importanza, perché i dolori muscolari nella maggior parte dei casi – se individuati precocemente – guariscono con terapie semplici e non invasive.


In un tale contesto, ossia nel quadro clinico di un paziente con Cefalea o dolori Oro-Cranio-Facciali, per l’operatore è importante distinguere l’incidenza e il peso dei disturbi muscolari nel complesso quadro sintomatico.


” IMPORTANTE”
Per esperienza personale l’interessamento dei muscoli masticatori è forse il segno più frequente presente nei pazienti con Cefalea o dolori OCF.
Generalmente i pazienti intervistati che rispondono meglio al trattamento presentano :
-mal di testa sordo costante al risveglio nelle prime manifestazioni, poi giornaliero
-stanchezza mattutina
-disturbi nella deglutizione
-udito ovattato
-tinnito
-dolore alle tempie
-dolore temporaro-mandibolare
-apertura della bocca limitata
-dolore muscolare durante i movimenti; nel caso specifico il paziente avvertirà dolore durante la masticazione, soprattutto se forzata o prolungata, con conseguente limitazione funzionale dell’attività del sistema masticatorio.
-Infine, il dolore diventa spontaneo anche a riposo.


Fra le cause che possono attivare disturbi del sistema muscolo scheletrico masticatorio le più frequenti sono le seguenti:
-I traumi diretti
-Malpratiche odontoiatriche
-Le parafunzioni (bruxismo, serramento dei denti, onicofagia ecc.)
-Le malocclusioni e le interferenze dentali che modificano la funzione della mandibola
-Gli stress e le tensioni emotive
-I disordini posturali (in particolare della colonna cervicale)
-Le malattie sistemiche.
Con mio grande stupore ho constatato che i problemi occlusali interessano una popolazione vastissima. Durante le mie valutazioni su Paziente ho riscontrato un’alta incidenza anche su soggetti asintomatici che presentano di riflesso molto spesso dolori cervicali e problemi posturali.

Massimiliano Costantino D.O.

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