{"id":11,"date":"2026-07-15T17:18:11","date_gmt":"2026-07-15T15:18:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocostantino.it\/wp-new\/2026\/07\/15\/eziologia-delle-disfunzioni-dei-muscoli-masticatori\/"},"modified":"2026-07-24T22:40:28","modified_gmt":"2026-07-24T20:40:28","slug":"eziologia-delle-disfunzioni-dei-muscoli-masticatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocostantino.it\/eziologia-delle-disfunzioni-dei-muscoli-masticatori\/","title":{"rendered":"Stress, iperattivit\u00e0 dei muscoli masticatori e bruxismo: quale relazione?"},"content":{"rendered":"<p>La letteratura scientifica identifica due principali fattori che rendono i muscoli masticatori particolarmente predisposti all\u2019iperattivit\u00e0, pi\u00f9 di qualsiasi altro gruppo muscolare del corpo umano.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 rappresentato dall\u2019aumento della tensione emotiva, condizione ormai estremamente diffusa nella popolazione. Lo stress psicologico tende infatti a manifestarsi attraverso un incremento del tono muscolare, coinvolgendo in modo particolare il sistema masticatorio.<\/p>\n<p>Il secondo fattore \u00e8 costituito dalla presenza di interferenze occlusali, ovvero alterazioni dei normali rapporti di contatto tra i denti. Queste possono insorgere con relativa facilit\u00e0 in seguito a restauri dentali, riabilitazioni protesiche, trattamenti ortodontici o ad altre procedure odontoiatriche che modificano l\u2019equilibrio occlusale.<\/p>\n<p>L\u2019aumento della richiesta di cure odontoiatriche e il crescente numero di pazienti sottoposti a trattamenti restaurativi, protesici e ortodontici hanno reso questo aspetto sempre pi\u00f9 rilevante nella pratica clinica.<\/p>\n<p>L\u2019associazione tra stress emotivo e interferenze occlusali pu\u00f2 influenzare il tipo e la gravit\u00e0 delle disfunzioni muscolari. Si possono osservare, ad esempio, pazienti con importanti alterazioni occlusali ma ridotta componente emotiva, cos\u00ec come soggetti sottoposti a elevati livelli di stress pur in presenza di un\u2019occlusione sostanzialmente equilibrata. La condizione di maggiore rischio \u00e8 rappresentata dalla contemporanea presenza di elevata tensione emotiva e significative interferenze occlusali, situazione nella quale aumenta la probabilit\u00e0 di sviluppare dolore e disfunzioni dei muscoli masticatori.<\/p>\n<p>Naturalmente, l\u2019iperattivit\u00e0 muscolare pu\u00f2 riconoscere anche altre cause, tra cui alterazioni posturali, traumi diretti o indiretti e numerosi altri fattori locali e sistemici.<\/p>\n<p>Il ruolo dello stress<\/p>\n<p>\u00c8 ormai ampiamente riconosciuto che lo stress psichico influenzi profondamente l\u2019attivit\u00e0 muscolare dell\u2019organismo.<\/p>\n<p>Hans Selye, considerato il padre della moderna ricerca sullo stress, lo defin\u00ec come \u201cla risposta aspecifica dell\u2019organismo a qualsiasi richiesta proveniente dall\u2019ambiente\u201d, sottolineando come non sia l\u2019evento in s\u00e9 a determinare la risposta biologica, ma il modo in cui il corpo vi si adatta.<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto comunemente si pensa, lo stress non \u00e8 necessariamente negativo. Esistono infatti eventi piacevoli e motivanti che inducono una risposta fisiologica analoga a quella provocata da situazioni sfavorevoli. Gli stimoli capaci di generare questa risposta vengono definiti stressori e possono essere sia positivi sia negativi.<\/p>\n<p>Ogni stressore richiede all\u2019organismo un processo di adattamento. Quanto maggiore \u00e8 l\u2019intensit\u00e0 dello stimolo, tanto maggiore sar\u00e0 l\u2019energia che il corpo dovr\u00e0 mobilitare per mantenere il proprio equilibrio interno.<\/p>\n<p>Come viene scaricata la tensione?<\/p>\n<p>L\u2019energia prodotta dalla risposta allo stress deve trovare una modalit\u00e0 di scarico.<\/p>\n<p>In alcuni individui essa viene espressa verso l\u2019esterno attraverso reazioni comportamentali evidenti, come scoppi d\u2019ira, gesti impulsivi o manifestazioni verbali aggressive. Sebbene socialmente poco accettabili, queste rappresentano una forma diretta di liberazione della tensione.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 frequentemente, tuttavia, lo stress viene interiorizzato. In questi casi la tensione emotiva si traduce in una risposta somatica che pu\u00f2 contribuire alla comparsa di numerosi disturbi, tra cui patologie gastrointestinali, ipertensione, disturbi cardiovascolari, alterazioni cutanee e, nell\u2019ambito odontoiatrico, attivit\u00e0 parafunzionali del sistema masticatorio.<\/p>\n<p>Numerosi studi hanno evidenziato come i soggetti sottoposti a stress cronico presentino un aumento dell\u2019attivit\u00e0 contrattile della muscolatura scheletrica, con un coinvolgimento particolarmente marcato dei muscoli masticatori. Anche nella pratica clinica quotidiana \u00e8 frequente osservare, nei pazienti stressati, un incremento della tensione della muscolatura cervicale e della regione dorso-cervicale.<\/p>\n<p>Stress e bruxismo<\/p>\n<p>Nonostante i notevoli progressi della ricerca, i meccanismi attraverso i quali lo stress emotivo determini un aumento dell\u2019attivit\u00e0 dei muscoli masticatori non sono ancora completamente chiariti.<\/p>\n<p>Alcune teorie psicodinamiche hanno ipotizzato che il bruxismo rappresenti una forma di regressione alla cosiddetta fase orale dello sviluppo, periodo durante il quale la bocca costituisce il principale mezzo di relazione con l\u2019ambiente e di espressione delle emozioni. Ansia, paura, rabbia e frustrazione verrebbero quindi inconsciamente convogliate attraverso l\u2019attivit\u00e0 della muscolatura oro-facciale.<\/p>\n<p>Molte parafunzioni, come mordere le unghie, rosicchiare oggetti, serrare i denti o digrignarli, possono trasformarsi nel tempo in vere e proprie abitudini automatiche. Sebbene spesso inconsapevoli, esse possono avere conseguenze importanti sulla salute del sistema stomatognatico, determinando affaticamento muscolare, dolore, usura dentale e sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari.<\/p>\n<p>Una delle ipotesi pi\u00f9 accreditate suggerisce che, quando la tensione emotiva supera una determinata soglia, vengano attivati inconsciamente specifici circuiti nervosi che aumentano l\u2019attivit\u00e0 dei muscoli elevatori della mandibola. Poich\u00e9 nell\u2019et\u00e0 adulta le modalit\u00e0 infantili di espressione emotiva, come piangere o urlare, vengono in gran parte inibite, la tensione pu\u00f2 essere convogliata verso il sistema masticatorio, trasformando i muscoli della chiusura mandibolare nel principale \u201corgano bersaglio\u201d della risposta allo stress.<\/p>\n<p>\u00c8 importante sottolineare che le conoscenze pi\u00f9 recenti considerano il bruxismo un fenomeno multifattoriale. Lo stress rappresenta certamente uno dei principali fattori favorenti, ma interagisce con meccanismi neurologici centrali, qualit\u00e0 del sonno, predisposizione individuale e altri fattori biologici, rendendo questa condizione il risultato dell\u2019interazione di molteplici componenti.<\/p>\n<p>Dott. Massimiliano Costantino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La letteratura scientifica identifica due principali fattori che rendono i muscoli masticatori particolarmente predisposti all\u2019iperattivit\u00e0, pi\u00f9 di qualsiasi altro gruppo muscolare del corpo umano. Il primo \u00e8 rappresentato dall\u2019aumento della tensione emotiva, condizione ormai estremamente diffusa nella popolazione. 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